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Le siepi sono piantagioni di specie ornamentali sempreverdi
o a foglia caduca messe a dimora a distanza ravvicinata su
una o più file.
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In questo schema sono rapresentate
varie sezioni di siepi. Trapezioidale(1) Lati Paralleli(2)
Sommità arrotondate(3) |
Si possono distinguere vari tipi di siepe
- Siepi irregolari composte da arbusti
o cespugli da fiore, così chiamate perché sono lasciate
crescere secondo natura;
- Siepi difensive composte da piante
con spine;
- Siepi ornamentali che possono essere
composte da varietà sempreverdi o a foglia caduca;
- Sieponi se sono composte da piante
molto alte.
Una siepe può essere considerata ben riuscita
e di bell'effetto quando le singole piante che la compongono
sono rivestite interamente da un'abbondante vegetazione.
La potatura delle siepi si può dividere in due periodi distinti.
- Nei primi due anni i tagli hanno lo scopo
di formare soggetti ricchi di germogli sin dalla base;
- Dal terzo anno in poi le giovani piante,
sufficientemente irrobustite, si vanno sviluppando e quindi
la potatura servirà a mantenere a lungo il loro vigore e
la compattezza della chioma.
Molte sono le specie di piante che possono
essere utilizzate per la formazione delle siepi, e ognuna
di queste possiede delle caratteristiche proprie, ma, il fattore
principale che bisogna considerare per la potatura è, senza
dubbio, il "ricaccio vegetativo" il quale, può essere "forte"
in alcune specie e "debole" in altre.
In base a quest'importante caratteristica le siepi si possono
suddividere in tre gruppi, ognuno dei quali richiede una
diversa potatura:
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Il primo gruppo comprende tutte le piante
caratterizzate da una notevole capacità di emettere germogli,
non solo da fusto, branche e rami, ma anche dalla base e dalle
radici (polloni). Queste piante alla messa a dimora vengono
tagliate a circa 15-20 cm dal suolo e, nel successivo periodo
estivo, cimate e leggermente tagliate ai lati. Con l'inizio
del secondo anno di vegetazione si praticherà una potatura
corta sulla vegetazione di un anno alla quale, durante l'estate,
seguirà la spuntatura della cima e dei nuovi rami laterali,
questo fino a quando la siepe non ha raggiunto l'altezza e
la larghezza desiderata. Quindi, al risveglio vegetativo,
si esegue il taglio della cima e dei rami laterali.
Da aprile a settembre, con intervallo di cinque o sei settimane,
secondo i casi, si praticano i normali tagli di contenimento
della vegetazione.
Il secondo gruppo comprende vari cespugli
e arbusti da fiore (Crespino, Ribes rosso, ecc.) oltre che
arbusti ed alberi quali, ad esempio, il carpino, il nocciolo
e il faggio.
Le siepi formate da piante appartenenti a questo gruppo si
potano similmente ma in modo meno energico rispetto a quelle
appartenenti al gruppo precedente. Con il taglio d'inizio
del primo anno dopo la messa a dimora si abbasseranno le piantine
a non oltre la metà della loro originaria altezza e si ridurrà
a circa la metà anche la lunghezza dei rami laterali. Nel
secondo anno di vegetazione le piante, cresciute nel frattempo,
vengono abbassate di circa un terzo e nella stessa misura
si tagliano i rami. Nel terzo anno si fermano le piante all'altezza
voluta e la potatura si limita ad un solo taglio fatto in
agosto oppure al termine della primavera.
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Il terzo gruppo raccoglie le piante
sempreverdi e tutte le conifere .
Esse non vanno tagliate fino a quando non raggiungono o superano
l'altezza desiderata, la potatura, in questo periodo, e costituita
soltanto da tagli necessari a mantenere sotto controllo l'allungamento
dei rami laterali.
Negli anni successivi si compie una potatura di mantenimento
alla fine della primavera oppure verso la fine dell'estate
e qualche leggera spuntatura laterale per conservare ordinata
la siepe.
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