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| In questo schema, con la
riga rossa, è evidenziata la linea corretta di
taglio, mentre, la riga viola rappresenta la linea di
taglio da evitare, in quanto dannosa per la pianta |
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Recenti studi sperimentali hanno chiarito l'unione
tra tronco e ramo che é, in genere, molto salda e particolare.
Si tratta di una doppia unione che fornisce robustezza ed elasticità
alla pianta e ed ogni suo ramo.
In natura, quando un ramo si secca per carenza di luce, é molto
ben visibile la separazione tra il legno vivo del tronco e i tessuti
morti del ramo.
É necessario che anche l'intervento dell'uomo ricalchi ciò che avviene
in situazioni naturali.
Bisogna quindi tagliare il più vicino possibile al collare del ramo,
senza andare a lederlo. Questo perché, nel collare, sono
presenti barriere chimiche di protezione che si oppongono naturalmente
ai microrganismi.
I tagli a filo tronco o tagli rasi, rimuovendo queste
barriere, facilitano l'ingresso dei patogeni.
In aggiunta, il taglio raso va a ledere direttamente il tronco,
causando la formazione delle così dette "barrier zone", che
sono punti strutturalmente più deboli, e che in seguito possono
fessurarsi o spaccarsi.
I benefici derivanti dalla ricopertura dei tagli
di potatura con i mastici "cicatrizzanti", non ha alcun riscontro
scientifico. L'unico cicatrizzante naturale, attivo da milioni di
anni, é il rispetto del collare e delle barriere protettive naturali
interne. Eseguire il taglio correttamente é l'unica arma a disposizione
per aiutare l'albero nella cicatrizzazione.
Detto questo è si consiglia di eseguire il
taglio di potatura come illustrato nelle figure seguenti.
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